La piccola chiesa della Santissima Trinità è un luogo di culto molto importante per gli abitanti delle vicine Pagliare di Tione. Qui il parroco si recava periodicamente a dorso di un mulo, per portare conforto religioso ai pastori e alle loro famiglie.
Collegata a questa chiesa è la festa della SS. Trinità, che riuniva i fedeli del posto e quelli dei paesi del circondario.
I festeggiamenti iniziavano dalla sera della vigilia e, al calare delle tenebre, partiva una Processione formata da una moltitudine di uomini anziani e scalzi appartenenti a diverse Congregazioni religiose, che andavano a rendere un atto di fede alla SS. Trinità.
All'alba, le campane delle Chiese chiamavano a seguire la Croce in processione, accompagnata da due suonatori di piffero e tamburo. I fedeli, nel corso dell’ascesa, cantavano insieme: «Viva, viva la SS. Trinità».
All’arrivo si udiva il rintocco della campanella della Chiesa, intorno alla quale, mano a mano, si riuniva una folla di pellegrini.
Il rito religioso si celebrava all'interno del luogo di culto e si concludeva davanti la sua facciata con le rituali benedizioni.
Successivamente veniva distribuita la «panetta», una pagnotta di pane benedetta e poi ci si riuniva per consumare il consueto pasto, durante il quale avevano luogo i cori e le danze.
A sera si ripartiva, facendo a ritroso il percorso e portando nel cuore l'immagine di una giornata indimenticabile.
Oggigiorno la "faticosa" processione dal paese di Tione alle Pagliare non si effettua più a piedi, ma la chiesa viene "comodamente" raggiunta in automobile: il senso penitenziale legato alla "fatica" per la salita al monte è ormai solo uno sbiadito ricordo!



