Girolimini. 08. Il nuovo santuario e gli ultimi girolimini
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Nel 1892, grazie all'iniziativa dell’allora parroco di Santorso e con i finanziamenti del senatore Alessandro Rossi, il santuario di Santa Maria del Summano trovò nuova vita: di lì a pochi anni venne ricostruito, fedele alle forme settecentesche e ancora oggi poco sotto la vetta del monte racconta la sua lunga e gloriosa storia.

Dietro l’altare fu collocata una nuova immagine di Maria Ausiliatrice, scolpita dall’artigiano Pietro Dalla Vecchia di Santorso.

Degli stessi anni è anche la costruzione della strada che stai percorrendo, cioè quella che dalla chiesa parrocchiale arriva alla Chiesa del Santo, prosegue per l’antica zona del castello di Santorso, la località Roagna e la successiva Costa Boetto e Prà Minore fino a raggiungere la cima del Monte Summano.

Solo successivamente furono aggiunte anche le quattordici stazioni della Via Crucis, cosicché l'unica strada dei Prà Sereni, come era chiamata in orgine, divenne l’attuale strada della Via Crucis.

Dopo 120 anni di assenza, il 18 agosto 1894 fecero ritorno al convento anche i frati Girolimini e vi rimasero, ufficialmente, fino al 1933, anno in cui l’ordine fu definitivamente soppresso.

Presero alloggio nel convento attiguo alla villa del senatore Alessandro Rossi sotto la guida del priore Padre Luigi De Stefanis.

Riprese anche la loro opera di cultori della tradizione botanica del monte, che un tempo permetteva di preparare e offrire infusi medicamentosi e che ora continuava con la produzione dello storico liquore Girolimino, chiaro e limpido, tramandato dalle generazioni di padri.

Nel 1900 il farmacista Cesare Zanella presenta il Girolimino all’Esposizione Internazionale di Parigi, nel 1901 a Venezia e all’esposizione Mondiale di Roma, ottenendo riconoscimento ufficiali: medaglia d’oro a Parigi e a Venezia, Gran Premio e Medaglia d’oro a Roma.

La fama del Girolimino si diffonde nel Veneto grazie ai pellegrinaggi al Santuario.

Con atto notarile del 13 agosto 1948, in accordo con gli ultimi Girolimini ancora viventi, Renato Zanella di Schio acquisisce l’antica ricetta e i diritti di fabbricazione.

L’ultimo dei Girolimini del Summano, padre Francesco Gruba originario di Danzica, si spegne in povertà ed umiltà il 22 ottobre del 1969.

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