Sono stata a Lentini per la prima volta da ragazza, perché ero scout con il gruppo di Sacile e facemmo gemellaggio con il gruppo di Lentini: dunque ho un ricordo che mi lega a questa cittadina, un affetto che mi lega a Lentini e, proprio tramite quell'esperienza, sono stata contattata da un amico conosciuto in quell'occasione, che ha fatto da tramite tra me e l'associazione che si è occupa di riqualificare il Centro di Lentini, che ha a cuore il centro storico della cittadina.
Quando sono stata chiamata a dipingere il mio primo murale in quota, mi sono chiesta cosa potesse essere proposto, cosa avrei potuto dipingere, qualcosa di legato alla storia del posto ed ho subito pensato alla gran tradizione letteraria e filosofica di Lentini, che ha dato i natali a tanti pensatori.
Gorgia è solo uno, il più illustre di questi e il più lontano nel tempo: mi sembrava interessante proporre all'interno di questa cornice barocca ed anche un po' decadente , com'è il centro adesso, di ricordare invece un passato virtuoso di Lentini.
Così ho pensato di raffigurare un bel faccione del filosofo e chiaramente mi sono dovuta chiedere come me lo immaginavo questo Gorgia, come lo avrei rappresentato; chiaramente noi di Gorgia abbiamo solo dei mezzi busti, delle statue, che lo raffigurano con questo gran barbone e questo capello riccio ma i connotati in realtà variano, ogni scultore l'ha un po' rappresentato a suo modo, allora ho pensato che poteva essere interessante prendere il volto di un filosofo contemporaneo: quello di Umberto Galimberti.
E' stato il mio primo lavoro in quota, per cui particolarmente emozionante, ho usato pittura acrilica, i colori sono quelli dei rosa aranciati e degli azzurri celesti, due colori che sono complementare e che uso molto spesso nella mia pittura.
voce narrante dell'artista Marta Lorenzon



